Terapia familiare

Terapia familiare Rieti

Al giorno d'oggi assistiamo sempre più spesso a fenomeni di abbandono scolastico, disturbi oppositivi degli adolescenti, condotte devianti di vario genere.

Alcune famiglie si rivolgono allo psicoterapeuta per cercare di cambiare le condotte dei figli, vissute come strafottenza, indulgenza, pigrizia e scarsa attitudine all'impegno e al sacrificio.

La famiglia, da un punto di vista psicologico, viene considerata come un sistema complesso caratterizzato da un insieme di persone:

  • in stretta relazioni tra loro, legate da un vincolo affettivo;
  • organizzate in base a delle gerarchie funzionali (genitori e figli);
  • interconnesse con la realtà esterna (gli amici, l’ambiente di lavoro, la scuola, etc.)

La famiglia è un vero e proprio sistema con precise regole interne di funzionamento.

Molto spesso accade che i ruoli non vengano rispettati, ad esempio, un padre che non fa il padre normativo, oppure una madre respingente, con la conseguente perdita e confusione dei ruoli degli attori coinvolti.

Tutto ciò genera grande confusione, soprattutto, negli adolescenti che attuano una serie di difese e strategie, finalizzate a trarre benefici, in maniera più o meno inconsapevole.

Quando la famiglia si rivolge al professionista, molto spesso, chiede che il terapeuta risolva il problema dell'adolescente. Gli esperti del settore sanno benissimo che in realtà l'adolescente o gli adolescenti che, manifestano grande senso di rabbia, di frustrazione od opposizione, in realtà sono solo ciò che in gergo viene chiamato il portatore del sintomo.

Ovvero, in questi casi è tutto il sistema famiglia che è "malato", presentando dinamiche disfunzionali e disadattive. Ne consegue che come prima cosa bisogna rimandare a tutti i membri della famiglia che il problema è di tutta la famiglia e riguarda tutti i suoi componenti, e non solo il figlio portatore di sintomi.

È necessario chiedere un impegno da parte di tutti, affinché le cose possano cambiare.

Quando è giusto richiedere una psicoterapia familiare?

Spesso la famiglia fa numerosi tentativi per cambiare la propria situazione, senza ottenere, però, reali e soddisfacenti risultati, per il benessere familiare.

Il coinvolgimento emotivo di ogni membro è inevitabile e, a volte, proprio questa grande partecipazione emozionale, è motivo di impedimento alla realizzazione del proprio intento. Accettare l’aiuto di uno specialista, in grado di individuare l’origine del problema e attuare il giusto percorso terapeutico, è la mossa più giusta da fare, se si vuole ritrovare l’equilibrio con sé stessi e con gli altri.

Chi partecipa alla psicoterapia familiare?

Possono partecipare ad un percorso di terapia familiare sia singoli componenti di una famiglia, che il nucleo familiare nella sua interezza.

Ci sono, inoltre, famiglie che a causa di eventi specifici (un lutto o una malattia) tendono a rafforzare notevolmente il legame tra un solo genitore e un figlio, un nonno e un nipote, tra solo fratelli o sorelle, tra solo zii e nipoti.

Anche in questi casi parlare con un bravo terapeuta potrebbe essere la scelta giusta, per risolvere il problema.

In cosa consiste il lavoro dello psicoterapeuta?

Il percorso psicoterapico, in questo caso, consiste nel lavorare con tutta la famiglia presente, evidenziare ed analizzare le dinamiche disfunzionali e disadattive che governano quel sistema famiglia, per poi ristrutturarle, lavorando su tutti i membri che ne fanno parte.

Spesso si danno anche indicazioni pratiche su come comportarsi al di fuori dello studio, chiedendo massimo impegno e messa in discussione a tutti i membri, nessuno escluso.

Non è tanto importante studiare le origini del problema, bensì trovare delle nuove soluzioni comunicative e relazionali, che possano essere migliori per la famiglia. Per esempio:

  • ridefinire i ruoli
  • rispettare la gerarchia
  • regolamentare la convivenza, gli usi e costumi del sistema familiare
  • generare il desiderato di cambiamento.

La famiglia, come ogni sistema, tende sempre a mantenere un’omeostasi, ovvero un equilibrio interno che è il risultato di anni di convivenza e che inibisce i cambiamenti, ma con l’atteggiamento giusto e l'impegno costante, il cambiamento tanto auspicato é possibile.


Dott.ssa Cinzia Cenciarelli e Dott. Gianpiero Capuano
Psicologi Psicoterapeuti - Rieti

Dott.ssa Cinzia Cenciarelli
Psicologa Psicoterapeuta a Rieti

Iscrizione alla Sezione A dell'Albo degli Psicologi di Abruzzo con delibera del 19/10/2010n. 1791
Laurea specialistica in Psicologia applicata, clinica e della salute, con indirizzo in psicologia clinica e dinamica
P.I. 01864460660

 

Dott. Gianpiero Capuano
Psicologo Psicoterapeuta a Rieti

Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Abruzzo dal 22/03/2011n. 1848
Laurea specialistica in Psicologia applicata, clinica e della salute, con indirizzo in psicologia clinica e dinamica
P.I. 01864470669

 

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