I disturbi alimentari

Disturbi alimentari Rieti

Cosa sono i DCA?

I DCA, ossia i disturbi del comportamento alimentare, sono patologie caratterizzate dalla relazione distorta che il soggetto adotta nei confronti del cibo e del suo peso corporeo.

Questo tipo di disturbi tendono ad insorgere, prevalentemente, durante il periodo dell’adolescenza e colpiscono soprattutto il sesso femminile.

I comportamenti tipici, adottati da un/una paziente che soffre di DCA, sono:

  • la diminuzione dell’introito di cibo o il digiuno;
  • le crisi bulimiche;
  • il vomito;
  • Il controllo maniacale del peso corporeo;
  • l’uso di lassativi o di diuretici;
  • un’eccessiva attività fisica.

Molte persone ricorrono ad uno o a più di questi comportamenti disfunzionali.

I principali DCA sono: l’anoressia nervosa, la bulimia nervosa e il disturbo da alimentazione incontrollata (binge eating disorder).

Inoltre, esistono alcuni disturbi correlati, come i disturbi della nutrizione (feeding disorders) e i disturbi alimentari “sottosoglia”, ovvero una categoria utilizzata per indicare quei pazienti che non soddisfano, pienamente, i criteri per una diagnosi da DCA.

Un disturbo alimentare, non curato in modo adeguato, può sconvolgere totalmente la vita di una persona, limitandone le sue capacità affettive, lavorative e sociali.

Spesso, può capitare che tutto ciò che prima sembrava banale e semplice, ora diventi insormontabile e motivo di ansia, come ad esempio andare a mangiare una semplice pizza con gli amici, oppure partecipare ad un compleanno, etc.

Svolgere le azioni quotidiane diventa quasi un’impresa eroica; nella testa sembra esserci solo un determinato pensiero: il CIBO!

I media, il cibo e il mondo delle adolescenti

Al giorno d’oggi i mezzi di comunicazione di massa, il più delle volte, enfatizzano un’immagine ideale di bellezza, soprattutto al femminile, caratterizzata da un’eccessiva magrezza.

Riferendoci, ad esempio, all'anoressia nervosa, basti pensare che le modelle degli anni 90, seppur molto alte, indossavano una taglia 38/40.

Disturbi alimentari Rieti

Il fenomeno che riguarda principalmente le giovani donne caucasiche, è andato via via diffondendosi maggiormente nei paesi più industrializzati, e col passare del tempo l'età media dell'insorgenza di questi disturbi si sta abbassando a tale punto, che nel manuale psichiatrico diagnostico DSM V, uscito da poco in Italia, è stato eliminato un criterio diagnostico che, nella versione precedente, era fondamentale, ovvero l'amenorrea o scomparsa del ciclo mestruale.

Ricordiamo ai lettori che quando l'individuo non ingerisce calorie a sufficienza, per coprire il fabbisogno energetico e metabolico giornaliero, il corpo attua una serie di strategie per pareggiare i conti, ad esempio può bruciare i grassi e in alcuni casi anche la massa magra.

Ma quando si arriva a condizioni di conclamata malnutrizione, la donna può arrivare a perdere addirittura il ciclo mestruale, come se il corpo eliminasse un meccanismo, non strettamente collegato alla sopravvivenza dell'individuo specifico.

Siccome negli ultimi anni l'anoressia nervosa è stata riscontrata in tantissime bambine prima del menarca, ovvero del primo ciclo mestruale, il criterio dell'amenorrea è stato eliminato quale criterio fondamentale per diagnosticare questo disturbo.

In questi soggetti pre-puberi, in caso di diagnosi di anoressia nervosa, il menarca può essere addirittura ritardato.

Trattamento

Purtroppo, poche persone che soffrono di un disturbo dell’alimentazione, riescono a chiedere aiuto. Questo accade, perché la persona all’inizio non si rende conto di avere un problema serio. Anzi, inizialmente, la perdita di peso fa sentire la persona meglio, più bella e soprattutto più sicura di sé. Quando poi il peso inizia a scendere in modo eccessivo e incontrollato, allora sia ha il vero e proprio disturbo che la persona non sa come gestire e fermare.

Per quanto riguarda il trattamento, ogni caso è a sé e necessità di un’attenta valutazione clinica, anche se, spesso, ci sono caratteristiche comuni tra gli individui che sviluppano questo disturbo.

Esistono altri disturbi alimentari, come la bigoressia, ancora non presente nel manuale diagnostico DSMV, ovvero quella condizione dove il giovane uomo cerca di aumentare a dismisura la sua massa muscolare, percependosi sempre troppo poco muscoloso, nonostante sia già molto muscoloso.

Disturbi alimentari Rieti

Per concludere, sosteniamo un approccio multidisciplinare nell'affrontare problematiche legate a questo tipo di disturbo, ovvero:

  • consulenza medica
  • consulenza alimentare
  • eventuale visita psichiatrica
  • trattamento psicoterapeutico

Tutti questi strumenti permettono allo specialista di indagare le cause profonde che hanno generato la patologia, evitando, di fare a braccio di ferro con il sintomo.


Dott.ssa Cinzia Cenciarelli e Dott. Gianpiero Capuano
Psicologi Psicoterapeuti - Rieti

Dott.ssa Cinzia Cenciarelli
Psicologa Psicoterapeuta a Rieti

Iscrizione alla Sezione A dell'Albo degli Psicologi di Abruzzo con delibera del 19/10/2010n. 1791
Laurea specialistica in Psicologia applicata, clinica e della salute, con indirizzo in psicologia clinica e dinamica
P.I. 01864460660

 

Dott. Gianpiero Capuano
Psicologo Psicoterapeuta a Rieti

Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Abruzzo dal 22/03/2011n. 1848
Laurea specialistica in Psicologia applicata, clinica e della salute, con indirizzo in psicologia clinica e dinamica
P.I. 01864470669

 

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